Climatizzazione - Teoria di base

Pubblicato il 06/04/2018


Un fluido riscaldandosi (raffreddandosi) assorbe (cede) una certa quantità di calore. Quando tali processi producono un cambiamento di stato per esempio da liquido a gassoso (evaporazione) oppure da gassoso a liquido (condensazione), la quantità di calore scambiata con la fonte esterna, risulta sensibilmente superiore (calore di vaporizzazione / condensazione). Un C.A. sfrutta questa caratteristica in due fasi distinte:

Fase Passiva: In questa fase si comprime il fluido (gassoso) e si fa condensare, abbiamo di conseguenza un consumo di energia (E.E.) ed una cessione di calore all'aria esterna di raffreddamento.

Fase Attiva: In questa fase si fa espandere lo stesso fluido (liquido) e si fa evaporare, abbiamo di conseguenza un assorbimento di calore a spese dell'aria interna dei locali che conseguentemente cede calore raffreddandosi.

Queste due fasi per poter essere applicabili nell'ambito del condizionamento aria devono poter avvenire a temperature relativamente basse. La figura in basso mostra l'evaporazione del refrigerante all'interno del serpentino prodotta da un riscaldamento del gas ad opera dell'aria ambiente che conseguentemente si raffredda.